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Confetture del monastero di Pra ‘d Mill

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La storia; Il monastero di Pra ‘d Mill fa parte dell’Ordine Cistercense. Nell’XI secolo è forte, per molti monaci, il desiderio di ricercare la povertà evangelica, di ritornare al lavoro manuale, di sperimentare la purezza della Regola di San Benedetto. Il nostro Ordine sorge con questi intenti. I fondatori di Cîteaux ristabiliscono l’equilibrio fra la preghiera ed il lavoro così come la regola benedettina prescriveva, ma che con il passare del tempo stava venendo meno. I cistercensi amano Dio, e la strada per cercarlo e trovarlo è una vita semplice che passa attraverso l’esperienza: la preghiera, il lavoro manuale, lo studio, la vita insieme come fratelli che si amano, tutti momenti che rendono viva e vera l’esperienza di Dio. Ecco quello che cerchiamo di vivere quassù a Pra ‘d Mill.

 

La nostra comunità, fin dagli inizi, ha annoverato – fra le sue attività lavorative – la produzione di confetture. Almeno due sono le motivazioni che ci hanno spinto a scegliere questo lavoro.
Con l’insediamento dei primi monaci sono giunti in pari tempo – come segno di generosità – i primi doni, e fra questi le prime cassette di frutta: kiwi, mele, prugne…. “Ecco, sono per voi, prendete!”: gesti sinceri, che scaturivano nel contempo dall’economia agricola della pianura che è laggiù, ai piedi e non lontano da questa valle. Ed è così che la nostra produzione di confetture nasce con grande spontaneità e naturalezza, riflesso sia di doni che non ci sono mai mancati in questi anni, sia del lavoro della campagna saluzzese, da sempre produttrice di frutta.
Anche la nostra valle ci spinge in questa direzione, ed ecco profilarsi l’altra motivazione: nelle terre su cui sorge la nostra abbazia la frutta non manca. I castagni spiccano non solo per bellezza e maestà, ma anche per le castagne che continuano a produrre, malgrado l’età secolare (ma li sanno portare bene i loro anni).
E poi – bonificando i terreni che da anni erano stati abbandonati – abbiamo pensato di attivare anche noi la produzione frutticola, ovviamente montana: coltivazione di piccoli frutti (lamponi, mirtilli, more), innesto di meli (sia con vecchie varietà e con altre più moderne), impianto di nuovi castagneti da frutto, di meli cotogni (per ora agli inizi) e di “ramassin”, potatura del sambuco per ricavarne una fruttificazione più regolare.

 

Ed ora vogliamo parlarvi un po’ delle nostre confetture, in cui vedrete che è la mela ad essere in prima linea.
Molte confetture sono semplici: mele, pere, pesche (tutte al limone), kiwi, albicocche, prugne e ‘ramassin’; poi vengono le confetture più “locali”: lamponi, more, mirtilli, crema di castagne.
Altre invece le abbiamo chiamate “speciali” perché più lavorate, come se avessero “un’aria di casa nostra”: albicocche e mandorle, mele alla menta, mele al caffè, mele con cacao e amaretti, mele e noci, mele al cedro, mele e uvetta, sambuco, pere alla lavanda, pere al cioccolato, pere allo zenzero e pere al vino, pesche al timo serpillo, zucchine con arancia, zucca al limone.

 

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